lunedì 26 ottobre 2009
E adesso che faccio?
domenica 25 ottobre 2009
-78
sabato 24 ottobre 2009
-140 miglia & foto dal largo





- 218. Riccardo spiaggiato

Meno 218 per Daniela alla classifica di questa mattina alle ore 5.00.
venerdì 23 ottobre 2009
-316 miglia
giovedì 22 ottobre 2009
Riecco Dani sul tracking

Olga, detta Olghina tifosa number one (di schiena nella foto di Thierry Martinez), il giorno della partenza), mi ha chiamato per segnalare che Dani è riapparsa sul tracking delle ore 13, segno che la balise Gps ha ripreso il lavoro. Dani lei, non ha mai smesso. Si trova a 520 miglia del traguardo (lunedì mattina dai), al 21mo posto a 7 miglia di Hervé Aubry.
500 miglia
mercoledì 21 ottobre 2009
Problemi di posizionamento

Argl. Ci mancava solo questo! La balise con il Gps integrato che ci tiene aggiornati sulle posizioni e le velocità di Dani non emette più. Ci dà un orripilante NC alla classifica di questa mattina alle ore 5.00. Magra consolazione è capitato lo stesso problema a Simon MacGoldrick qualche giorno fa (e non è ripartita). Queste balise sono alimentate da batterie interne, si vede che sentono anche loro un po' di stanchezza. Due anni fa durante la scorsa edizione ci fu una vera e propria ecatombe. Prima della partenza, durante il briefing degli skipper, quando gli organizzatori hanno spiegato il funzionamento, speravano aver risolto il problema. In effetti è un po' meglio ma...
martedì 20 ottobre 2009
Giorno 16: all'Equatore

domenica 18 ottobre 2009
Giorno 15: di bolina negli alisei da Sud Est


venerdì 16 ottobre 2009
Giorno 12: nel Pot con Iomi Fido

Ottimi numeri questa mattina: 6 nodi, rotta 175 cioè pieno Sud senza scivolare troppo a ovest. Due giorni fa, Dani aveva 130 miglia di ritardo sul primo, questa mattina sono 65 con un balzo di 5 posti in classifica. Pure sapendo che l'elastico si allungherà di nuovo e che il perfido pot au noir può ancora riservare brutte sorprese, sono tutte cose buone per il morale. Non è il cane pupazzo Iomi Fido che dirà il contrario.
giovedì 8 ottobre 2009
Basta bolina, fuori lo spi
sabato 3 ottobre 2009
Partons, la mer est belle
giovedì 1 ottobre 2009
Countdown due
Domani é l'ultimo giorno prima di mollare gli ormeggi. Sui pontili si continua a bricolare, qui a lato una foto che sembra una opera d'arte invece é tutta una fili di timoni rotti in riparazione in attesa dell'ultima mano di fluo. La tensione é gia alta, mi sento come se la partenza fosse tra due ore. Oggi ho imbarcato l'acqua e domani mattina un po di cambusa fresca per i primi giorni. Ho ancora qualche piccolo lavoro da fare in barca ma é tutto complessivamente a posto. Purtroppo la giuria non ha accettato la mia richiesta di modificare uno dei miei due spi rimasti per metterci una mano visto che non ho piu uno spi piccolo, mi rimane da sperare che non ce ne sia bisogno, anche se bisogna essere molto ottimisti a dirlo prima della partenza di una tappa di 3100 miglia. La grande questione di queste ore é il meteo, differentemente dalla prima tappa ci sono due grandi opzioni da prendere sulla strategia. La bassa pressione sulle Azzorre che si estende fino ad Ovest delle Canarie, la depressione sul Sud della Mauritania e la dorsale con poca pressione tra i due sitemi creano una situazione un po complessa e una navigazione piuttosto lunga prima di entrare nell'aliseo. Al momento attuale si presentano quindi due opzioni: ovest o est. L'opzione ovest vuol dire una lunga bolina con mare formato ma una navigazione piu facile una volta entrati nell'Aliseo, la Est una discesa verso SE attraversando una dorsale con poca pressione verso le Canarie ma mare meno formato e vento da NE ben stabilito gia pochi giorni dopo la partenza. La decisione finale la prenderó all'ultimo momento anche se la situazione sembra piuttosto stazionaria.
martedì 22 settembre 2009
Leg uno: La Rochelle > Madera
Arrivati. Diciamo che le cose non sono andate esattamente come volevo ma alla fine sono soddisfatta. A parte la collisione in partenza che per fortuna non ha provocato danni gravi il problema e stato che non sono riuscita a mangiare e ho portato a Madera una cambusa quasi intonsa. I primi due giorni sono stata male e non ho capito bene per che motivo. Ho navigato all'inizio con poca sintonia e con fatica. La seconda notte ho fatto un grosso strappo nello spi piccolo, aprendolo quasi in due. Ho fatto posto sottocoperta per fare una pezzatura gigante che era orrenda da vedere ma funzionava. La notte si andava che era una meraviglia il pilota portava la barca bene e intorno la nostra scia e i nostri baffi erano fosforescenti di plancton, un gruppo di delfini ci ha seguito per un po e anche le loro scie giocose erano fosforescenti. Era bellissimo. Poco dopo pero il disastro: lo spi si e sventato e ho fatto una caramella inestricabile intorno allo strallo. L'unico modo per liberarlo era salire sull'albero operazione che non era proprio una passeggiata con quelle condizioni di mare. Ho sbattuto ovunque ma alla fine ero su e ho provato a liberare lo spi. Niente da fare, l'unica era tagliarlo. Peccato che quando ho messo la mano in tasca per prendere il coltello la tasca era vuota. Mi e caduto mentre salivo. Cosi ho dovuto di nuovo scendere prendere un altro coltello e salire nuovamente. L'ho tagliato e non mi dimentichero mai la scena dello spi bianco che vola via inghiottito dalla notte. La mattina dopo il vento ha mollato un po e volevo dare lo spi grande ma quando l'ho preparato avevo ancora tutto un casino nelle drizze in testa d'albero e cosi ho dovuto salire di nuovo. Insomma questo triplice giro in testa d'albero di fronte a Finisterre con il mare formato e la perdita dello spi piccolo non hanno contribuito a farmi trovare subito le sensazioni che stavo cercando. Ma poi e avvenuta quella comunicazione con la barca che cercavo e alla fine mi sentivo di essere dove volevo e di stare facendo quello che volevo. E incredibile come sia tutto una cosa di testa. La discesa lungo il Portogallo e l'avvicinamento a Madera sono andate bene, sono contenta di essere riuscita a contornare piu meno l'anticiclone e ho avuto globalmente meno calme degli altri che mi ha permesso di recuperare qualche posizone. Il pilota funzionava e le batterie erano sempre cariche, mie e della barca, non mi sono mai sentita stanca e stavo bene. Ho pensato spesso che ho ricevuto una bella spinta con gli incoraggiamenti degli amici e l'affetto dei miei che ho capito sono un ingrediente importante in un buon risultato esattamente come una buona preparazione della barca. Nella mente di queste prime 1100 miglia mi rimane un'immagine bellissima, millecentomiglia tutte alle andature portanti. Un sogno. Dovrei fare una lista enorme per ringrazire tutti quelli che dovrei ma intanto ringrazio Christophe che ha trovato il tempo per mettere a giorno il blog. Grazie Tof! Adesso un po di bricoles alla barca e sono curiosa di scoprire Madera.
Funchal!
Che tappa, che storia, quante storie!
Dani è uscita dall'operazione con "lividi e tagli un po' ovunque ma niente di grave"... Niente, niente.mercoledì 16 settembre 2009
Un giro in testa
Leggiamo dal sito http://www.transat650.org/:
16.09.09 - 14:28
Info du large : Daniela dans le mât
Pas de soucis pour l'italienne Daniela Klein qui est monté au mât et en est bien descendue ! Tout va bien à bord de son Pogo 2. Certainement un problème de drisse récalcitrante ou de réa... Il faut dire que cela a dû travailler dans les hauts avec la pression de ses derniers jours.
Niente, niente. Il comunicato dice: "niente problemi per l'italiana Daniela Klein (evviva): è salita in testa d'albero e poi è riuscita a scenderne senza problemi! Va tutto bene a bordo del suo Pogo 2. Probabilmente un problema di drizza recalcitrante o di puleggia... Chiaro che l'albero è stato messo a contribuzione con la pressione di questi ultimi giorni."
Come dire salire su è un conto, scenderne senza farsi male un altro. Specialmente in solitario con un bel po' di mare. Brava Dani!
Ciao Finisterre


Anche questa è fatta. Dani e il suo bravo Jollyno (in arte Tacchifico Monti, Ita 538) hanno passato Finisterre questa notte. Due strambate e via verso Sud. Man mano che scenderà dovrebbe trovare un mare più ordinato e meno vento. Secondo le previsioni si passerà dai 30/35 nodi che ha affrontato e sta ancora affrontando a 20 e più. Sono ancora 640 miglia fino a Madeira, non siamo alla meta di questa massacrante prima tappa ma, dal punto di vista psicologico, aver passato incolume quel Capo da sempre temuto dai marinai, è un bel sollievo.
Nelle carte la rotta seguita da Dani sin dalla partenza e uno zoom sulla doppia strambata seguita questa notte al largo di Finisterre.