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giovedì 22 ottobre 2009

Riecco Dani sul tracking


Olga, detta Olghina tifosa number one (di schiena nella foto di Thierry Martinez), il giorno della partenza), mi ha chiamato per segnalare che Dani è riapparsa sul tracking delle ore 13, segno che la balise Gps ha ripreso il lavoro. Dani lei, non ha mai smesso. Si trova a 520 miglia del traguardo (lunedì mattina dai), al 21mo posto a 7 miglia di Hervé Aubry.
Va molto meglio così.

mercoledì 21 ottobre 2009

Problemi di posizionamento


Argl. Ci mancava solo questo! La balise con il Gps integrato che ci tiene aggiornati sulle posizioni e le velocità di Dani non emette più. Ci dà un orripilante NC alla classifica di questa mattina alle ore 5.00. Magra consolazione è capitato lo stesso problema a Simon MacGoldrick qualche giorno fa (e non è ripartita). Queste balise sono alimentate da batterie interne, si vede che sentono anche loro un po' di stanchezza. Due anni fa durante la scorsa edizione ci fu una vera e propria ecatombe. Prima della partenza, durante il briefing degli skipper, quando gli organizzatori hanno spiegato il funzionamento, speravano aver risolto il problema. In effetti è un po' meglio ma...
Comunque sia, un vero peccato. Ci tocca seguire il fine della regata così, sapendo poco o niente e sarà molto meno divertente anche perché il finale sarà molto intenso dal punto di vista della regata.
Per avere un idea di dove si trova Dani però, possiamo seguire Hervé Aubry su Ville de Pornichet, vedrete che non sarà molto lontana e speriamo davanti. Da Capo Verde, questi due sembrano navigare di conserva. Notiamo questa mattina che Hervé ha scelto di tenersi più a Est rispetto alla flotta che passerà più vicino all'isola di Fernando De Noronha.

domenica 18 ottobre 2009

Giorno 15: di bolina negli alisei da Sud Est



















Dimenticate le calme e lo stress del Pot Au Noir, il vento è tornato sulla flotta. In mezzo all'Atlantico Dani naviga a contatto con altri concorrenti della "Pornichet Connection." C'è il solito Hervé Aubry che duella con Dani da Capo Verde e l'italiano Luca Del Zozzo su Corradi che ha vissuto un Pot au Noir poco felice. Questi si conoscono bene, si sono allenati e preparati per la Transat insieme. Tra loro c'è tanta stima reciproca ma anche un sano agonismo. Sapere che sono vicini probabilmente aumenta la motivazione per la fine della regata.
E' cominciato un lungo bordo di bolina. Mure a sinistra con la barca sbandata che sbatte sulle onde. Non il massimo del confort ma almeno si avanza. Poi, in queste condizioni, se non ci sono problemi di energia a bordo il pilota automatico regge senza difficoltà. Magari Dani si potrà "riposare" un po' (riposare con le dovute virgolette).
A 420 miglia (due giorni e mezzo di navigazione), il prossimo obiettivo sulla rotta è l'isola Fernando de Noronha da lasciare a destra, poi rotta libera verso la punta Nord Est del Brasile, Recife e Salvador De Bahia ancora lontana 1.140 miglia. Man mano che si scenderà verso Sud, il vento girerà a destra, cioè da Sud Est verso Est. Quindi potrebbe favorire chi, come Dani e gli altri concorrenti vicini, saranno più a Est.
Nelle carte a sinistra la rotta più occidentale del leader tra i Serie, Francisco Lobato. Nel cerchio rosso la posizione più orientale della Pornichet Connection. In mezzo il gruppo ancora compatto (incredibile dopo quasi 2000 miglia di regata).
Tra Lobato e Dani, il sito indica un gap di 114 miglia misurando le distanze rispetto all'arrivo. In realtà tra loro due c'è un grado di latitudine di differenza (cioè 60 miglia) ma 15o miglia di distanza laterale Est Ovest. Se Lobato e il suo missile sembrano irraggiungibili, non è il caso del gruppo di mezzo. Est o Ovest? Chi avrà avuto ragione? Risposta nei prossimi due giorni.

lunedì 12 ottobre 2009

Giorno 9: fuori Capo Verde


Prosegue la Transat di Dani e Tacchifico Monti. Le isole di Capo Verde sono passate e si va avanti verso Sud, l'Equatore e il Pot au Noir. Da ieri, Dani naviga di conserva con Hervé Aubry su Ville de Pornichet. Quest'inverno al centro Oceanskill, a Pornichet appunto, una cittadina del Sud Bretagna, Dani e Hervé si sono allenati insieme. Il giorno prima della partenza, Dani diceva la stima che aveva per lui, "uno motivato che poteva fare molto meglio nella prima tappa e che mi piacerebbe poter seguire nella seconda". Così è, e di sicuro i due avranno l'intenzione di risalire in classifica. Le due barche navigano appaiate, probabilmente a vista. Occupano i posti 20 e 21 in classifica, hanno 132 miglia di ritardo sui primi, ancora 1.870 miglia da percorrere e sono posizionate al centro della flotta con tre barche più a Est e un gruppo più nutrito a Ovest.
Ormai nella discesa verso Sud, Dani avrà in mente la prossima difficoltà, cioè i calmi equatoriali. Dovrà scegliere la longitudine in cui inizierà ad attraversare la Zona di Convergenza Intertropicale (ZCIT), cioè la regione di bonaccia, groppi e nuvoloni che fa da transizione tra gli alisei di Nord Est dell'emisfero Nord e gli alisei da Sud Est dell'emisfero Sud. Per complicare il tutto, una depressione temporalesca a largo del Sierra Leone sta perturbando il regime di alisei e la posizione prevista della ZCIT per i prossimi giorni* è molto instabile. Per ora molto alta in latitudine dovrebbe scendere martedì prima di risalire mercoledì. Dove passare in tutto ciò? Non a Est di 27°W aveva detto Bernot prima della partenza.
Insomma un bel pò di lavoro anche per il cervello.

* Posizione ZCIT
ZCIT :
Lundi 12 TU : 08N18W, 10N25W, 12N40W
Mardi 12 TU : 05N18W, 09N23W, 11N36W, 15N45W
Mercredi 12 TU : 08N18W, 11N24W,15N48W