lunedì 15 giugno 2009

Meteo&cantiere

Di ritorno da Douarnenez dove abbiamo fatto un’altro training Meteo con Jean-Yves Bernot. Bernot, oltre che autore del famoso “manuale-bibbia” Meteo e Strategia è routeur e metereologo dei piu grandi nomi della vela oceanica, ha seguito Michel Desjoyaux, Ellen Mc Arthur, Jean Le Cam, Franck Cammas, “routato” Vendée Globe e Volvo Ocean Race. La volta precendente abbiamo visto la meteo del primo leg da La Rochelle a Madeira, il passaggio del Golfo di Biscaglia, le strategie per passare Cap Finisterre. Questa volta invece il secondo leg, quindi da Madeira a Bahia, le strategie secondo i vari scenari possibili rispetto al posizionamento delle alte pressioni nel nord Atlantico, il “heat low” sull’Africa, il sottovento delle Canarie, di Capo Verde e Madera. Poi via attraverso il pot au noir, i doldrums, la migliore longitudine per attraversarli, l’equatore, le correnti dell’emisfero sud e lungo le coste del Brasile, fino all’ingresso nella Bahia des Todos os Santos. Sentire mentre spiega è veramente fantastico, e devo dire che oggi guardo una carta meteo con altri occhi.
Nell’agenda in questo viaggio c’era naturalmente anche la barca quindi dopo Douarnenez di nuovo giu a Pornichet per preparare la barca per il trasporto in cantiere. Disalberamento un po di fortuna visto che la gru era fuori uso e il manovratore del travel lift aveva senz’altro litigato con la moglie ma alla fine è fatta, poi il trasporto in cantiere e si finisce all’una del mattino. In cantiere faremo la carena, il fluo, la revisione dell’albero, dell’impianto elettrico e un’altra bella manciatona di cose per andare in acqua a fine agosto a La Rochelle prima della Transat. Mi sembra che il countdown cominci a correre anche troppo rapidamente ma sono felice di non aver mai gettato la spugna anche se non è sempre stato facile arrivare fino qui. Nella mente c’è l’oceano e ho voglia di partire.

mercoledì 3 giugno 2009

Harken is on Board

Harken è salita a bordo di ITA 538 Tacchificio Monti come fornitore ufficiale dall’attrezzatura di coperta e dell’abbigliamento. Le due prestigiose aziende si aggiungono alla famiglia di sponsor che sostengono questa Transat.

Harken è un'azienda leader nella produzione e distribuzione di attrezzatura di coperta e accessori per barche a vela. È stata fondata nel 1966 a dai fratelli Peter e Olf Harken a Pewauakee nello stato americano del Wisconsin, nella regione dei Grandi Laghi. Grazie ad una intuizione geniale del presidente Peter Harken si deve l'invenzione dei bozzelli su sfere che già alla loro prima uscita ufficiale alle Olimpiadi di Acapulco, nel 1968 in Messico, hanno fatto incetta di medaglie. Nella sede centrale statunitense vengono progettati e prodotti i bozzelli, i carrelli, gli avvolgifiocco e i sistemi Battcar per rande steccate mentre Harken Italy, che ha sede a Limido Comasco, in provincia di Como, si occupa della progettazione, della produzione e della commercializzazione di winch in tutto il mondo.

Harken è anche abbigliamento. L'innovativa linea di abbigliamento HARKEN Pewaukee 1967 viene venduta in tutti i migliori negozi di nautica. Interamente sviluppata e commercializzata in tutto il mondo da Winch S.r.l. di Bolzano Vicentino (VI), questo marchio di abbigliamento tecnico per velisti nasce nel 2001 per un accordo di licenza con l'americana Harken, un'istituzione nel settore. I suggerimenti dei velisti professionisti e la ricerca di materiali tecnici caratterizzano la linea che comprende maglie, felpe, pantaloni, giubbotti disegnati dai migliori stilisti del settore e studiati accuratamente da un attento ufficio prodotto. Nel 2002, nasce Harken Sailing Gear, accessori da vela, guanti, scarpe, occhiali da sole.

A bordo ho già potuto fare alcuni cambiamenti interessanti sull’attrezzatura, e migliorare l’efficienza di alcune manovre. Ma Harken e Gottifredi Maffioli sostengono questa campagna mini non solo con i loro materiali ma anche con la loro expertise, un aiuto prezioso nella preparazione di un’evento come la Transat. Grazie a loro per fare della preparazione di questra regata in solitario un lavoro tutt’altro che in solitaria.
Per visitarli:
http://www.harken.it/