martedì 19 gennaio 2010

Arrivée a Lorient

Ecco un video molto ben fatto sull'arrivo dei mini a Lorient.
Après la Transat6,50 la Rochelle-Salvador de Bahia, les bateaux sont revenus par cargo en France : déchargement en finesse par les dockers Lorientais sous l'œil de "Sergio".

Sul sito di An Oriant TV troverete anche un'intervista a diversi ministi prima della partenza... libri & musica a bordo: "Quelles paroles & music"

venerdì 1 gennaio 2010

Happy New Year

martedì 29 dicembre 2009

Foto su Voiles et Voiliers

È appena uscito un articolo su Voiles et Voiliers con un'altra bella foto di Thierry Martinez con Tacchificio Monti in primo piano fatta in partenza dall'elicottero:
Saison 2010 : tout pour le plaisir !
Forte de près de 400 adhérents, la Classe Mini est de loin l’association de course au large qui regroupe le plus grand nombre de coureurs, à l’image des 84 solitaires engagés dans la dernière Transat 6.50 Charente-Maritime/Bahia en septembre dernier. Depuis une dizaine d’années, le calendrier s’est régulièrement étoffé pour offrir aux “Ministes“ un bel éventail d’épreuves variées en Atlantique comme en Méditerranée. Tour d’horizon des rendez-vous 2010… (vedi tutto)

lunedì 21 dicembre 2009

Video

Ecco un bell'insieme di immagini video per rinfrescare i ricordi in attesa del video fatto a bordo di 538 in fase di montaggio. Intanto la barca è arrivata a Lorient sana e salva e riposa sull'invaso dopo un viaggio davvero lunghissimo.

domenica 29 novembre 2009

Photo du large (variation)

Ricevo or ora un messaggio dalla barca che, questa volta senza di me, sta facendo la sua seconda traversata atlantica. Altre 4,500 miglia con medie di 320 miglia nelle 24 ore e velocità di 14 nodi... Beh pas mal, no? È partita giovedi scorso e l'arrivo è previsto per il 10-11 Dicembre. Scarico e poi trasferimento in un cantiere non lontano da Lorient per rimettere di nuovo tutto insieme. Ricominciamo con le andate e ritorno Torino/Nantes (penso che Air France dovrebbe farmi un regalo) ma la prospettiva di un'altro inverno in Atlantico mi sembra niente male.

martedì 24 novembre 2009

Grazie

Mi prendo in questo momento il rischio nominare alcune persone che mi hanno aiutata e che stanno continuando a farlo, pur sapendo che è impossibile nominare tutti. Ma anche con il rischio di omissioni sento che questo breve post è un must. Molte persone le ho potute ringraziare di persona, altre non ancora, ma quello che è certo è che continuerò a ringraziare tutti ancora nel futuro perchè senza tutti questi nomi non ce l'avrei mai fatta. Questi nomi hanno contribuito a rendere vero quello che poco tempo fa era un sogno. Seguono ordine sparso, perchè cosi come è impossible stilare una lista completa è impossibile elencare per importanza e consistenza il sostegno che ho ricevuto. Grazie. Un grazie enorme.
Yacht Club Italiano, Tacchificio Monti, Landhaus Italien, Gottifredi Maffioli, Harken, Winch, Aics, Carlo Croce, Antonio Cairo, Pierangelo Maffioli, Juan Somavia, François Eyraud, Giacomo Barbieri, Luca Del Zozzo, Giorgio Beltrame, Luigi Ciccarone, Hervé Aubry, Charles Euverte, Yann Bouquet des Chaux, Thierry Martinez, Yves Bernot, Béatrice Nogues, Mathieu Girolet, Dominique Barthel, Claudia Perino, Olga Gazzola, Micaela Strippoli, il circolo del ramino, Christa Ten Brinke, Ysbrand Endt, Isabelle Magois, Alexis Bertin, Christophe Julliand, Ernesto Moresino, Marco Berzigotti, Sandrine Bertho, Yves Le Blevec, Michele Zambelli, Robin Poppe, Clelia Pellerino, Martha Tirelli, Chiara Cavaglià, Analourdes Herrera, Davide Flamini, Sybille Luft, Christian Klein, Enrico Podestà, Simone Gesi, Maurizio Vettorato, Nicola Ricchetti, Gladys Bounous, Beppe Vercelli, Arun Kumar, Eva Holzner, Beppe Facco, Gwen Pennarun, Simon Mastrangelo, Jean-Marie Vidal, Romain Vidal, Francesco Toselli, Fabrizio Boffa, Andrea Dettori.... and many more... Grazie.

sabato 14 novembre 2009

Cargo


Le barche sono sistemate per la spedizione. Un giorno la mia e un giorno quella di Andrea. La mattina ho montato il mio invaso recalcitrante a suon di mazzetta nel capannone, e l'ambiente di lavoro li non è che sia il massimo, ma comunque uno sforzo lo fanno. Non lasciano entrare nessuno senza scarpe adatte e non permettono che si vada in giro a torso nudo. Il pomeriggio sono venuti a prendermi in due con il gommone per accostarsi lungo la banchina alla quale si accostano i cargo su un traballantissimo pontile galleggiante. La banchina è alta alcuni metri e o si scala un 5+ o ti calano una scala dall'alto appoggiata sul pontiletto traballante. C'est pas grave... ma non sono mai salita e scesa cosi velocemente da una scala. I lavori li si fanno quasi in catena di montaggio, in alcuni giorni hanno tirato su anche 12 barche in un giorno. Prima l'albero, accastastato su una pila di altri alberi, che sara spedito con un container a parte poi si tira su la barca. Andrea dall'Italia mi ha mandato dettagliatissime istruzioni via sms per schigliare la sua, ma a scanso di problemi chiedo che venga tirata su giusto prima della pausa di pranzo cosi ho tutto il tempo di lavorare in pace senza che mi facciano fretta. Per una volta tutto fila liscio come l'olio e ho anche il tempo di pulire bene la carena. Si appoggia la barca su un carrello e viene sistemata dentro ad un capannone insieme alle altre in attesa che arrivi il cargo che le porta a Lorient o a Le Havre. Per la spedizione a Lorient, è noleggiato tutto un cargo appositamente mentre per le Havre la spedizione viene fatta su un cargo che trasporta anche altro. La data di arrivo in Europa non si sa ancora perche dipende da quando arriva il cargo per caricare. Intanto i capannoni sono rimpinzati delle nostre barche ad aspettare. L'immagine della barche stoccate li si sovrappone a quella di quando poco fa eravamo sulle onde, ed è inevitabile pensare a quelle sensazioni, che una volta vissute non ti lasciano, e no, non è tutto come prima, perche piu di prima ci vuoi tornare.

lunedì 2 novembre 2009

Si smonta


Ormai e tutto impacchettato e devo dire che fa un certo effetto. Questa è la foto di come si prensentano i pontili. Via albero, sartiame, timoni, pannelli solari, attrezzatura di coperta, è tabula rasa. Nemmeno negli ultimi due cantieri che ho fatto, quello di quest'inverno e quello pre-transat avevo smontato cosi in profondita. I pontili si sono un po svuotati e rimangono di corvee quelli che devono fare la spola per caricare sul cargo. Non si sa ancora quando le barche arriveranno in Europa, la maggioranza arrivera a Lorient e un piccolo gruppo invece a Le Havre e poi bisognera vedere bene un programma su come organizzasi con il bolidino.
Il mio turno per caricare sara il 9 e il 10 novembre con la mia barca e quella di Andrea Caracci costretto al suo rientro anticipato in Italia. Ma tutto quello che é smontato presto sara di nuovo messo insieme.

domenica 1 novembre 2009

Prizegiving

Anche la premiazione è fatta, serata flocloristica con capueire e caipirine varie (scusate la mancanza di accenti ma vi scrivo con una tastiera francese) si sono chiusi gli impegni ufficiali da questa parte del mondo (nella foto con me Anna Corbella e Marie Feuerstein). Il prossimo sarà Parigi durante il salone nautico per la premiazione delle due tappe. Intanto mentre si finiscono i lavori per preparare le barche e caricarle sul cargo nei prossimi giorni c'è ancora qualche ultimissimo arrivo per qualcuno che ha avuto una seconda tappa particolarmente lunga. Durante la premiazione tutti gli skipper, il GPO e Classemini al quale vanno i ringraziamenti per una organizzazione impeccabile. Annabelle credo sia sia stata buttata in mare praticamente ad ogni arrivo (il che fa circa 77 bagni), a Isabelle andava messo un actigrafo visto che ha fatto piu turni per stare sveglia di qualunque skipper per accogliere le barche che arrivavano, un Alexis sempre sorridente ha dato un assistenza veramente professionale, e tutti gli altri non ultimo Denis che rimane sempre un grande personaggio diventato ormai istituzione della Transat. Tra non molto (sic) si prepara la borsa per ritornare ad altri climi. A prestissimo!

lunedì 26 ottobre 2009

E adesso che faccio?

É fatta. Bahia. É un sogno grandissimo che si é realizzato. É difficile dire in poche parole tutto quanto e non so da dove cominciare a raccontare. Adesso a getto posso dire che a 24 ore dall'arrivo ho ancora addosso forte l'onda di felicitá dell'essere arrivati, dell'avercela fatta, l'abbraccio delle persone che amo e degli amici che hanno vissuto con me questa che é veramente una enorme avventura. Sta notte ho dormito in un letto vero, ho fatto una doccia vera (non un'altra onda in testa), mangiato un pasto vero (niente hachis parmentier) e sta mattina mentre facevo una colazione a cinque stelle dicevo... e adesso? Che faccio? Intanto ora si mette a posto la barca, che é stata a dir poco fantastica. In certi momenti l'ho veramente strapazzata e sono arrivata qui, in un altro continente, in un altro emisfero, dall'altra parte dell'Oceano, dopo 4100 miglia senza avere rotto niente. Giusto qualche piccolo problemino ogni tanto con il pilota che ho dovuto reinizializzare un paio di volte, un paio di scioperi causa gran caldo della pila a combustibile che mi hanno costretto a qualche turno in piu al timone, il paranco della randa sradicato, un grillo rotto e una stecca persa. Niente. Io anche sono tutta intera, nonostante gli allarmismi nati dal mancato funzionamento della balise che hanno fatto pensare al mondo intero che ero colata a picco e invece ero in pieno match race con Hervé Aubry. Per la forma fisica devo ringraziare Eva, la mia dottoressa, che mi ha dato una serie di consigli che mi hanno fatto arrivare a Bahia in ottimo stato di conservazione. In un solo post non si possono raccontare 20 giorni di avventura adesso solo una piccola anteprima, il momento piu bello: quando ho incontrato Hervé a Capo Verde, entrambi con lo spi grande con 25 nodi che filavamo bordo a bordo come dei matti, planavamo che si volava, era bellissimo. Il momento piu duro: nella parte finale del pot au noir Hervé mi era passato davanti e ho spinto al massimo per riprenderlo con continui cambi tra spi e drifter, entravo a tutta birra nei groppi con lo spi, senza dormire mai e timonando sempre. La notte successiva, la stessa quando a poche miglia da me Antoine ha perso la sua barca, siamo stati strapazzati ben bene da una serie di groppi e io ero in debito di sonno, non dormivo da due giorni e li per la prima volta in vita mia ho avuto delle allucinazioni. Avevo finito le batterie, non solo fisicamente ma anche di testa, non capivo dove stavo andando, confondevo la realtá con delle cose che immaginavo, li é stata duretta. La cosa che mi ha impressionato di piu: l'entrata nel pot au noir. Dietro il cielo azzurro davanti come un sipario nero, quasi una barriera fisica. Il GPS con la sua freccina mi indicava dritto, li dentro, buio come di notte, e io mi dicevo no, non voglio andarci... poi un momento 15 nodi in poppa, un momento 30 di bolina. Ed é impressionante come saliva in fretta il vento, in un istante. É stato un pot au noir secondo me particolarmente virulento, a volte mi dicevo ma sono veramente condizioni dantesche, é infernale tutta sta cosa. Non vedevo davvero l'ora di uscirne. Il capitombolo piu grande: una strapoggia da manuale, avevo dato un piu uno al pilota e lui ha fatto un piu dieci, un macello enenarrabile, ho fatto due giri su me stessa con tutto girato al contrario, un disastro, ma dopo un quarto d'ora eravamo di nuovo in pista anche questa volta senza nessun danno. Mangiare é stata un'impresa, ho portato a Bahia piu di meta della cambusa, ho consumato pochissima acqua, benedetto letteralmente i due piloti automatici sia l'idraulico che il pilota di emergenza che ho usato spesso per risparmiare energia. Ringraziato Luca che mi ha dato il gomitolo di lana poco prima di partire con il quale ho spesso giuncato gli spi per darli con vento evitando senz'altro qualche disastro. Ho potuto leggere un libro contrariamente ad ogni mia previsione e mi sono goduta la playlist dell'ipod nei lunghi turni notturni al timone. Ora vado a mettere a posto la barca, gli spi sono ancora buttati dentro li da spinare e dentro é come se fosse esplosa una bomba... A bientôt le reste... à toute allure.....